Duomo di Atri


Lo stato in cui era il complesso ha reso necessario un intervento di restauro conservativo e, all’interno di questo progetto, la scelta dell’impianto di riscaldamento si è posta in termini problematici, sia per la necessità di garantire il benessere ambientale per i fedeli, sia per le caratteristiche proprie dell’edificio storico. 

Grazie alla consolidata esperienza nel settore termoidraulico della Tecno Impianti s.r.l. si è deciso di installare un impianto di riscaldamento del tipo a pavimento a pannelli radianti. La scelta è determinata dall’uniformità di distribuzione del calore, limitatamente ad una certa altezza rispetto alla quota pavimento: ciò permette che non si verifichi stratificazione di calore al soffitto con conseguente formazione di condensa che risulterebbe assai dannosa alle pellicole pittoriche. Altra caratteristica degna di nota è la possibilità di mantenere la temperatura non elevata e soprattutto costante, che permette di garantire la corretta conservazione del manufatto storico e delle opere d’arte contenute, manufatti lignei ed intonaci dipinti; questa condizione risulta determinante, nel caso in cui siano alte le percentuali di umidità relativa dell’aria interna, ottenendo inoltre notevoli risparmi energetici soprattutto nei locali con altezze elevate.

Le peculiarità del sistema


Il riscaldamento a pavimento con pannelli radianti è un sistema ideale per un riscaldamento a bassa temperatura applicabile in tutti gli ambienti civili ed industriali. Nel caso di riscaldamento a pavimento, il calore viene diffuso dal basso in maniera uniforme ed ottimale, il che offre un livello di umidità relativa più piacevole, quindi permette di ottenere un miglior comfort e recare sensazioni di benessere. Questo perché la superficie radiante costituita dal pavimento garantisce l’omogeneità della temperatura in tutto l’ambiente riscaldato evitando le tipiche stratificazioni di calore di un impianto tradizionale. L’aumento della superficie riscaldante consente inoltre di operare con temperature di esercizio moderate dell’acqua termovettore e comunque più basse rispetto ai sistemi tradizionali. Ciò significa che l’energia necessaria viene sfruttata più efficientemente, sicché si ha un minor dispendio energetico e più basso impatto ambientale. Le basse temperature sono sempre vantaggiose, lo sono ancor di più se il sistema di produzione del calore è del tipo a condensazione con regolazione attraverso centralina climatica. Un aspetto che ha inciso notevolmente sulla scelta di questo tipo d’impianto è il minor impatto architettonico poiché non vengono posti vincoli di natura estetica in luoghi in cui la presenza di corpi scaldanti avrebbe potuto compromettere l’equilibrio delle forme originali ed inoltre limitando la libertà d’arredo. La completa mancanza di organi in movimento, come potrebbero essere ad esempio i ventilatori dei fancoils, assicura un comfort acustico ideale per ambienti di culto. Di seguito vengono riportate due tavole dei progetti esecutivi. La prima tavola è lo schema funzionale della centrale termica dedicata alla produzione del “caldo” ed alla distribuzione del fluido termovettore. La produzione del “caldo” è affidata a due generatori di calore murali a condensazione, premiscelati funzionanti a metano, a bassa emissione di sostanze inquinanti conformemente alle norme EN 483. La gestione delle caldaie a temperatura scorrevole in funzione della temperatura ambiente e della temperatura esterna avviene attraverso la centralina climatica. Nella seconda tavola vengono riportati i percorsi delle tubazioni e gli alloggiamenti dei collettori di distribuzione. Le linee di adduzione principali sono in acciaio inox AISI 304L, mentre i circuiti dedicati al riscaldamento sono in polietilene reticolato con barriera all’ossigeno. I lavori sono stati coordinati ed eseguiti dal sig. Domenico Gentili mentre la fase progettuale è stata curata dall’ing. Giuseppe Grotta.


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