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Cattedrale di Santa Maria Assunta - Teramo


E’ possibile riscaldare senza danneggiare i beni culturali? E’ questo il fondamentale quesito che sta dietro ai lavori di riadeguamento della storica Cattedrale di Teramo.


Negli ultimi anni è diventato frequente l’uso del riscaldamento anche nelle Chiese; ma ogni tipo di impianto riserva possibili rischi per l’integrità delle opere d’arte presenti al suo interno e occorre valutare attentamente l’influenza sinergica del sistema di riscaldamento sull’edificio e sulle opere. Inoltre occorre tenere in considerazione l’agio delle persone ed il relativo comfort termico. Nella sua complessità, quindi, il problema è considerevole date le numerose e complicate competenze presenti: liturgiche, artistiche e tecniche. La decisione finale quindi deve essere multidisciplinare e sempre presa in accordo con le Soprintendenze, le Commissioni Diocesane, i termotecnici, gli esperti di microclima e delle altre discipline collegate. In sostanza il riscaldamento dell’ambiente e la conservazione delle opere sono incompatibili. I beni si danneggiano se sono esposti a forti sbalzi di temperatura ed umidità: le opere in legno si incrinano, le tavole e le tele si ritirano facendo distaccare la pellicola pittorica ed i libri si stracciano. Il compromesso richiesto si pone tra le opposte esigenze di comfort termico e di conservazione, limitando la prima per non rovinare le opere. La soluzione studiata consiste nel variare la strategia di base: al posto di riscaldare gli enormi ambienti prima di far entrare i fedeli, bisogna creare un riscaldamento mirato al comfort termico delle persone negli spazi specifici a loro destinati. In pratica, riscaldare solo le persone, nel luogo e nel momento in cui sono presenti e non tutto l’edificio, lasciando quasi a temperatura invariata le strutture e le parti della Chiesa non interessate.

La soluzione


La scelta è ricaduta sull’impianto di riscaldamento a pannelli radianti a pavimento per i notevoli benefici offerti. I principali vantaggi che gli impianti a pannelli possono offrire riguardano: il benessere termico, il miglioramento della qualità dell’aria, il rispetto delle condizioni igieniche, il minor impatto sull’architettura dell’edificio, il risparmio energetico. Brevemente facciamo chiarezza sui punti sopra elencati. Il benessere termico in un locale è garantito dal fatto che le zone a pavimento sono a temperatura più alta rispetto a quelle a soffitto, inoltre i pavimenti radianti cedono calore soprattutto per irraggiamento, creando nell’ambiente una temperatura uniformemente distribuita ed evitando così il formarsi di correnti convettive d’aria calda a soffitto e fredda a pavimento. Gli impianti a pannelli esercitano un’azione positiva nel mantenimento di buone condizioni igieniche ambientali, in quanto evitano sia il formarsi di zone umide a pavimento causa dell’insorgere di muffe, sia il degrado delle opere d’arte, degli affreschi e di tutte le formazioni artistiche presenti nella Cattedrale. Un aspetto che ha inciso notevolmente sulla scelta di questo tipo d’impianto è il minor impatto architettonico poiché non vengono posti vincoli di natura estetica in luoghi in cui la presenza di corpi scaldanti avrebbe potuto compromettere l’equilibrio delle forme originali ed inoltre limitando la libertà d’arredo. Per merito della loro elevata superficie disperdente, gli impianti a pannelli possono riscaldare con basse temperature del fluido termovettore. Questa caratteristica rende conveniente il loro uso con sorgenti di calore la cui resa aumenta al diminuire della temperatura richiesta, nel caso in particolare sono state installate, in locali tecnici ricavati all’interno della Cattedrale, caldaie a condensazione a metano di tipo modulare, gestite attraverso una centralina climatica. La produzione di acqua a bassa temperatura e l’utilizzo di materiali e componenti altamente performanti consentono un notevole risparmio energetico e di conseguenza economico. La completa mancanza di organi in movimento, come potrebbero essere ad esempio i ventilatori dei fancoils, assicura un comfort acustico ideale per ambienti di culto. Di seguito viene riportata una tavola del progetto esecutivo. La produzione del “caldo” è affidata a due generatori di calore murali a condensazione, premiscelati funzionanti a metano, a bassa emissione di sostanze inquinanti conformemente alle norme EN 483. La gestione delle caldaie a temperatura scorrevole in funzione della temperatura ambiente e della temperatura esterna avviene attraverso la centralina climatica. Le linee di adduzione principali sono in acciaio inox AISI 304L, mentre i circuiti dedicati al riscaldamento sono in polietilene reticolato con barriera all’ossigeno. I lavori sono stati coordinati ed eseguiti dal sig. Domenico Gentili mentre la fase progettuale è stata curata dall’ing. Giuseppe Grotta.

Le difficoltà


Il problema più grande che si è presentato è stato il posizionamento delle cassette contenenti i collettori di distribuzione. Come è noto, di prassi, le cassette vengono installate verticalmente a parete ma in questa situazione particolare si è deciso di posizionarle sotto la pavimentazione per alterare il meno possibile l’estetica della facciata. Il posizionamento dei collettori ad un livello inferiore rispetto alle tubazioni avrebbe potuto compromettere il buon funzionamento dell’impianto a causa della difficoltà nello smaltimento dell’aria che si forma nei circuiti. Per evitare tutto ciò, sono state studiate e costruite sul posto delle “trappole” montate sui collettori della sottocentrale.


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